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mercoledì 14 settembre 2016

DISSE TI VOGLIO BENE









Disse ti voglio bene
ma a lui non bastò.
così le domandò: quanto?
Nel controluce
di quella notte
tirò un invisibile filo
da un seno all'altro.
Al mattino terminato l'amore
gli sussurrò: da qui a qui.

martedì 13 settembre 2016

TI PORTO VIA CON ME









Ti porto con me

Come un uccello ferito.

Ripeto le parole

Che ho intrecciato

E che subito morirono.

E’ troppo tardi ormai

Per imparare a vivere.

I cuori insieme

Piangeranno.

Quanta infelicità,

quanti rimorsi.

Non esiste amore

Che non dia dolore,

che non ferisca.

Non c’è amore

Che non lasci segno,

E che non viva

Di pianto.

VUOI IL MIO CORPO







vuoi il mio corpo.
Mi chiedi delle mie risate
e lacrime e ritorni....
e vuoi far di me terra umida
e ricca di umori in cui
tracciare i solchi col tuo vomere.
Mi prendi per mano
con la leggerezza di una poesia
per darmi forza
affinchè non soccomba alle difficoltà,
allo sconforto, alle sfide, a notti insonni e
momenti bui...
Vivi! Mi dici...
non limitarti ad esistere:
rovista nel cassetto dei tuoi sogni.
Brucia al calore della fiamma vitale,
vai in giro mani a terra e piedi all'aria.
Dipingi ogni giorno come
se fossi un pittore,
con l'oro del sole,
l'argento della luna
ed il verde della speranza..
Vivi! Mi dici....
non subire la vita:
abbracciala se ti fa gioire.
Prendila a calci se invece
ti fa soffrire.
Versa lacrime se sei felice
e sorridi quando sei triste..
E quando non dà, prendi
e se qualcosa regala

VANNO.....







Vanno
Con passo esitante
Lungo
Una siepe di spine
Alcuni cantando
Alla sera d’estate.
Luna, come venisse morte
Da una scura caverna.
Fiori che cadono
Sui sassi
Per la via.
Di sera sullo stagno
Sopra una barca nera
Passarono gli amanti
Per morire.
Così tacito chiude
Un raggio di luna
Con colori porpora
Della malinconia.

VIENE LA SERA










Viene la sera, sono insieme
a te.
Piango di gioia, tremo di ansia.
Tu mi chiedi: perchè? Ti
rispondo: è la tua bellezza.
T'accarezzo, ti bacio, tutta
ti percorro, ti mangio come
un cavallo stanco ed affamato.
Mai finirà, tu mi dicevi-questo
tuo sacro e dolcissimo prato...

QUELLA COLLINA








Quella collina
È solo mia.
Rifugio naturale
Di anima e corpo
Che si sta purificando.
Riposo gli occhi
Da beffarde visioni.
Aspiro alla luce.
Come in un sogno
Odo folle cantanti
E mi unisco a loro.
Ruscelli scorrono allegri
Giù dal pendio.
L’acqua precipita a valle
Cristallina.
Immagine aulica
Che mi pervade.
Dèmoni subdoli
Fuggono
Urlando
E bestemmiando
Perché hanno perso
Una sicura dimora.
Mi accoglie
Un profumo di rose
E l’anima è salva.
Stordimento.
Questa sera
Saremo soli
Io e la luna
Ad attendere l’alba.

lunedì 12 settembre 2016

L'AMORE NATO...








L’amore nato
È stato un dono.
Sta volando
Per mari e città.
Difficile frenarlo.
Mi chiedo spesso
Cosa mi ha colpito
Di te, dopo
Quella bellissima poesia.
Il tuo nome, i tuoi versi,
erano come
sentire la tua voce.
Tutto mi è piaciuto.
Le stelle precipitavano
In una notte
Tutta nostra.
E’ dolce il tuo sguardo
Quando mi cerca,
fantastica la tua forza
quando t’arrabbi.
Pensando a te,
ai tuoi neri capelli
sento che la vita
è più bella,
la vivo come vera.
Il tuo parlare
Mi accarezza il cuore,
mi strofini seta
con il tepore
del vento di primavera.
Ho scoperto
La tua esile figura,
l’ardente femmina
e mi fai sempre rinascere
più innamorato.

domenica 11 settembre 2016

S'AVVICINA LENTAMENTE








S’avvicina lentamente
Con studiati passi
Per non disturbarmi.
O mia dea
Mi hai liberato del fardello
Che mi teneva imprigionato,
l’hai sepolto sotto la neve,
per la purificazione.
Hai attenuato l’angoscia,
alla malinconia del crepuscolo.
Hai tolto il gelo
Dal mio povero cuore.
Invocai il tuo aiuto,
hai asciugato le lacrime
come una mamma affettuosa.
In questo interminabile inverno
Mi hai fatto rivivere.