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lunedì 3 ottobre 2016

PORTE CHIUSE












Scorrere lento di ore
intrise di versi e di sogni
Porte chiuse in corridoi deserti
Monotono infrangersi d'onde sul molo
Sciaborda in agitato mare
una debilitante inquietudine
I miei versi rotolano
di dolore in dolore
come foglie spazzate dal vento
Non mi turba la morte
ma il diventare nebbia
che si attarda
nelle fessure del giorno
e perdere i pensieri
i versi, i sogni, i ricordi
Sono una cosa tra cose
in un labirinto di silenzi.
Oltre i confini dei miei occhi
l'orizzonte tace.

domenica 2 ottobre 2016

I MIEI SOGNI VOLANO











I miei sogni volano
E amo baciare
Quando
Cade la pioggia.
Tra le tue braccia
Divento
Fiume dorato.
La culla
Delle tue braccia
Mi porta
In infiniti spazi.
Saliamo
Sempre più
In alto
Dove il vento
Morde furioso
Le gote.
Gioca con il volto.
E diventai di ghiaccio.

ONDE DI UN MARE IN TEMPESTA











Onde di un mare
In tempesta
Gettano lacrime
Di sale
Alla finestra.
Le mie labbra
Hanno
Il sapore acre
Di salsedine.
La notte
È trascorsa insonne.
Il mio desiderio
Ha vagabondato
Come un ubriaco
Tra le gelide strade.
Le distanze
Sono chilometri di sogno,
la nostra fragile forza
è l’anima
con cui ci rincorriamo
tra le dune
di un deserto infuocato.
Siamo naufraghi
Di un oceano
Senza spazio,
cuori che riposano
sulla spiaggia
della stessa solitudine.
Orme che seguono
Le stesse orme.
Siamo la zattera
Che si è arenata
Nella quiete
Di una immobile
Insenatura
Senza risacca.
Senza remi
Per non dover andare,
senza parole
per non dover ascoltare.

venerdì 30 settembre 2016

NONOSTANTE TUTTO












Nonostante tutto
Il tempo non è
Mio nemico.
Distrugge
La giovinezza,
questo sì.
La corrode,
la decompone.
Quando sentiamo
Dire
Che il tempo
Tutto corrompe
È la giovinezza che parla.
La vecchiaia
Comunica ancora
Emozioni vere,
per le cose
profondamente amate.
Mi sono sempre
Aggrappato
Alle vecchie cose.
E non mi sono
Mai sbagliato.
Mi nutrono,
mi confortano.
Non si può
Intendere il vecchio
Senza
La sensibilità
Dell’anima.

giovedì 29 settembre 2016

IL VENTO SCUOTE





Il vento scuote
Le vetrate.
Infuria la tempesta.
S’illumina un teatro
Senza pubblico.
Sono un attore
E amo recitare.
Scorre a ritroso
La mia vita.
Mi ritrovo
Nel cortile
Della mia infanzia
E gioco a palla.
Due cani
Si rincorrono
E in mezzo a loro
Gioca
La mia nostalgia.
Crolla il muro bianco.
Rivedo in sogno
Quella nave antica.
Dalla tolda
Scorgo una donna,
ride istericamente
e saluta.
Forse una vendetta
Si è compiuta.

mercoledì 28 settembre 2016












Ieri una nuvola
aveva i capelli al vento,
capelli molto fini e bianchi
di un vecchio.
Ora che il sole
mi sta lasciando,
il vecchio disco
del nostro essere
si va raffreddando
- è solo l'inizio -
diventeremo freddi e argentei
come la luna.
Si ha tanta paura della solitudine,
di vedere
fino in fondo alla coppa.
Penso come contiamo poco,
come tutti contino poco;
com'è rapida
e furiosa la vita,
come tutti nuotino,
a migliaia,
per galleggiare.
I sogni muoiono
già prima del crepuscolo.
Gli anni, invece,
vedranno il mio cipresso

martedì 27 settembre 2016

ALLA LUCE









alla luce
della lampada,
mi appari
e sorridi
strana.
Ma io
le mani
e i capelli ti bacio
e ripeto
il tuo nome
sussurrando.

LE ONDE DEL MARE












Le onde del mare
Si confondono

con l'aria
E ne assumono
La stessa
Impalpabile natura.
I raggi del sole
Dominano sovrani,
creano magiche visioni.
Poi un infuocato tramonto,
poi una notte stellata.
Mi tuffo nella vera notte.
E’ una profonda,
mistica entità.
La notte s’identifica
Con il rosso sangue,
con i suoi ciechi impulsi,
le sue paure.