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venerdì 11 settembre 2015

IL MIO SANTUARIO







Sono un filosofo
di strada,
inizio un pellegrinaggio
senza speranza
di ritrovare divinità.
Mi fermerò un giorno prima
di raggiungere il santuario,
che per la mia profana coscienza
è l'apice senza ricompensa.Guarderò
in alto e ai bordi della via
immaginando un bivio.
Desiderio di fuggire
il mondo desolato
e mi confonderò
con un fico
portatore di frutti
che si aprono
come una bocca,
come il sesso di una donna,
per fuggire nel silenzio
e non dire niente
perchè il camminare
è raccontarsi tacendo.