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mercoledì 22 luglio 2015

A TE CHE AMI IL MARE










Davanti al mare non si ha più bisogno di nulla.
Gli occhi si fissano sulle increspature, ci si esalta per uno scintillio. Si perde un'onda ma subito si viene recuperati da un'altra. Si sprofonda nell'azzurro e ci si smarrisce all'orizzonte. 
Si naviga verso lidi sconosciuti e si gioca con le parole. Fili di odori giungono forti alle narici. Profumi di pelli cosparse di creme solari che stimolano il desiderio.
Colori, massima espressione di cromaticità di luoghi particolari. Tutto condito dall'effetto psicologico che ne scaturisce.
Non ci si stanca di guardare. Gli occhi cercano tutto. Lo sguardo spazia all'infinito e una commozione nasce dal cuore. Quasi spunta una lacrima.
Momenti fulgidi che trasmettono emozioni di passati amori. Occhi sospesi su storie di amori giovanili....amori già perduti
Parole dette sotto un cielo stellato, dentro piccole e grandi storie che sono già dietro di noi, che siamo già a "un poteva essere".
E' un viaggio nel cuore. Giornata costellata di no, di nostalgie. Ascolto il canto dei grilli.
A sera le stelle formano costellazioni. Tutti dormono, russa la tv rimasta accesa: sognano i lampioni, tacciono gli alberi.
Morfeo mi rapisce e sogno pecore che fuggono via da me e vanno a cercare amore e libertà. E cantano.
Poi rivedo il mare.
Una figura avanza verso di me. Immersa nella luce che la fa sembrare vestita di bianco. Vorrei vedere le mani, ma sono chiuse stese sui fianchi.
S'inclina leggermente verso il mio viso. Tento di posarle il capo sulla spalla, di farle cingere la mia vita e di farle dire" Tranquillo va tutto bene!"
Il sogno svanisce e rimango solo. Vivida rimane l'immagine di un luogo magnifico, quel deserto dei tuoi seni. Quell'indimenticabile tramonto di donna incantevole e pazza come un'autostrada, sola come una dolce poesia!