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martedì 6 ottobre 2015

IL MITO DELLE TRE MOIRE





Nel bosco m'incammino
fra ombre e luci
Ecco nel crepuscolo
le tre potenti Moire
Cloto tesse
il filo della vita
Lachesi pensierosa
lo misura
Atropo la più terribile
lo taglierà.
Una presenza ostile
m'accompagna
come novello Virgilio
Scorrono 
immagini della coscienza
a significare l'imponderabile
La soverchiante e cieca
superiorità dell'inconscio
Tutto volteggia
tutto scivola 
nell'abisso della morte.
Tutto si agita
tutto vacilla
in immagini di miraggio
Folate di gelido vento
schiaffeggiano il volto
Traditori sudori 
riportano all'effimera realtà
Mani che afferrano
inesistenti barriere
Sul capo spira un vento
che più non rinfresca
sulle labbra una acida pioggia
che inaridisce
Ancora vago
nella nera spiaggia
alla ricerca di me stesso
mentre le Moire
mi costringono a piangere.