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martedì 28 giugno 2016

ATTENTI AI ....LUPI ! ANALISI SEMI-SERIA DEI VARI TIPI DI LUPI.











Nel bosco della vita pasturano molti lupi. Lupi di ogni fattezza. Eleganti, affabili, solitari, minacciosi, feroci, dolci e amorevoli.
I più pericolosi sono quelli dolci e amorevoli. Sono furbi, attrezzati psicologicamente a catturare nella loro rete chiunque attraversi la loro strada. Sono bravissimi a circuire, convincere. Parlantina fluida con poche parole studiate e colte.
Il segreto per scoprire il loro gioco risiede nella capacità soggettiva di osservare attentamente il loro viso.
L'occhio attento si deve concentrare sulle guance. Se vi è sincerità e trasparenza avranno piccoli tremori impercettibili all'altezza dei loro zigomi.
I loro occhi non tenderanno a roteare a destra e a sinistra. Rimarranno fissi fissi, gelidi su di noi tentando di magnetizzare la nostra attenzione e ci costringeranno ad abbassare lo sguardo oppure a guardare da un'altra parte.
Io stesso sono abituato a guardare in faccia le persone e vi assicuro che non è così facile come può sembrare.
Ma c'è un però. Chi sostiene lo sguardo per carattere, temperamento, convinzione e rispetto per l'interlocutore, lo fa in modo trasparente e lo si capisce.
Il Lupo dolce e bello emetterà lampi di luce sinistra, percettibili ad occhio allenato. Lo stesso ragionamento lo possiamo trasferire alle Lupe dolci e belle.
Con alcune sostanziali varianti.
Le Lupe dolci non sostengono lo sguardo. Sono nervose; tendono a far risaltare una certa dose di timidezza ed ingenuità! Se osservando una Lupa dolce constatate che regge lo sguardo, potete tranquillamente andare a pranzo o a cena e trascorrere una lieta serata con lei.
Quindi per concludere, prima di arrivare allo stadio del comprendere le persone, è assolutamente necessario aver fatto tirocinio alla scuola della Vita.
Nessuno ve lo insegnerà. Vi troverete varie bruciature e parecchie cicatrici!
Questa è la vita ...Bellezza!
Sopra lo stagno bianco
selvaggi uccelli
volano via.
A sera soffia
un gelido vento.
Sopra le tombe
si china
l'arcigna fronte
della notte.
Sempre cantano
le bianche mura
della città
sotto archi di spine.
Amica mia
arranca con me
verso la mezzanotte